Se togliessimo tutto ciò che la società ci ha insegnato ad essere, cosa rimarrebbe di noi?
Presociale indica uno stato ipotetico di spoliazione dell’individuo da tutto cio che ha imparato ad essere. Siamo costruiti attraverso norme, aspettatie e convenzioni che assimiliamo fino a non percepirle più come qualcosa di esterno. La performance diventa identità. Ciò che mostrimao, produiamo e rappresentiamo finisce per coincidere con ciò che crediamo di essere. Lo stato presociale immagina la possibilità di sottrarre tutto questo. Potrebbe sembrare una liberazione, eppure è proprio questa possibilità a generare paura. Privati delle cordinate attraverso cui abbiamo imparato a riconoscerci, ci ritroveremmo in un territorio sconosciuto, spenti, inermi, incerti su cosa fare e su chi siamo realmente. Il corpo nudo abita cosi un mondo apparentemente naturale, ma impossibile. La vegetazione, i colori innaturli e gli elementi che richiamano la nascita costruiscono uno spazio sospeso, estraneo alle coordinate della realtà conosciuta. Presociale diventa una nuova nascita, non il ritorno a una condizione originaria, ma l’incontro con qualcosa di noi che non abbiamo mai conosciuto. Desideriamo liberarci delle strutture che ci determinano, ma abbiamo paura di esistere senza di esse. Dunque questa libertà può diventare persino più straziante della condizione dalla quale volevamo fuggiare.
Stylist & C.D.: IrinashkaP
Photo: Federico Sorrentino
Set designer: Haus of Ninja
Hair stylsit: Giuseppe Sestito
Mua: Emilio Luzzi
Nail Artist: Yaki
Ass. stylist: Keti Aleksovska
Ass. set designer: Girolamo Marroccoli
Model: Sara Pelvic from Wave agency